© Pallido, diafano/ Che nella notte riluci di latte/ E verso il tetto blu zaffiro del mondo/ Emani di suadente aulenza,/ Schiudi le tue labbra al calar del fulgore,/ Quando tutto muore. ©
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Distrazioni
Credo che prima i concerti, così come anche tantissimi altri momenti che viviamo, ce li godessimo di più....
...senza stare come adesso a pensare a filmare, fotografare, necessariamente immortalare.
Cosa bellissima questa possibilità, certo! Ma il più delle volte, parlo quantomeno per me, mi distrae dalla pura fruizione, dal puro godimento di ciò che mi circonda, dalla pura immersione fisico-mentale, dovendomi troppo concentrare su quest atto eternizzante.
Nostalgia portami via
E' giusto essere nostalgici?
Mi chiedo se sia giusto finire per essere nostalgici di tempi che non si sono mai vissuti. E' facile perdersi in questo tipo di nostalgia, ed io mi ritrovo spesso a constatare il mio essere un'anacronismo vivente.
Sono nata nel momento sbagliato. Sento di vivere in un'epoca che non mi appartiene e far parte di una generazione che non mi rappresenta.
Ma poi finisco col chiedermi come io possa avere sentimenti nostalgici verso epoche di cui ho solo sentito parlare, in cui non sono mai stata, non ci ho mai vissuto!
Rischia di diventare una cosa ridicola forse?! Può suscitare una certa ilarità. Un pò patetico?! Cose della serie "Si stava meglio quando si stava peggio"... La cosa magari assume connotati di retorica.
Una volta a proposito di ciò qualcuno fece una similitudine azzeccatissima, davvero calzante...E' come sentirsi realizzati per aver fatto sesso con un'ottantenne che era bellissima da ragazza.
In effetti ha ragione... no, non avrebbe molto senso.
Poi a un certo punto i miei amici Palmipedoni mi hanno indicato che non è un male essere nostalgici di tempi mai effettivamente vissuti, senza dimenticare mai che ogni epoca ha avuto i propri lati negativi come positivi.... Solo che tendiamo a vedere e sottolineare nella nostra mente solo gli aspetti negativi del presente, e a gonfiare e idealizzare solo gli aspetti positivi del passato.
Dunque, mi fermo, cerco di restare razionale, e di non perdere di vista gli aspetti positivi di questa epoca.
...E mi dico che in effetti sarebbe anche una bella epoca per vivere, una bella epoca in cui essere nati, una bella epoca dove tante cose sarebbero possibili se le volessimo, un' epoca in cui sarebbe possibile cambiare tante cose che varrebbe la pena di cambiare.
In conclusione mi sono detta, non è ridicolo e fuori luogo essere nostalgici se questo serve ad ispirarci, a prendere il buono di ciò che è stato dimenticato.
...Inutile che mi arrampico però... la verità è che questo è anche un discorso di punti di vista.
Ed il mio non è certo a favore di tecnologia iperabusata, ipercomunicazione, architettura e design minimal, nessuna inclinazione verso il decorativismo, produzione seriale, iperpraticità moderna, il reggiseno al posto delle scomodissime ma bellissime guepiere e biancheria annessa, la luce della taglia S di Enel preferita alle candele di cera, e la lista sarebbe ancora lunga.
Ma il discorso nostalgia del passato oltre a basarsi su un fattore Estetico e di gusto, (nel mio caso innatamente e irrimediabilmente anacronistico), è un fattore anche razionale e di ordine pratico, ovvero, la mia coscienza che presuntuosamente credo sia ancora un minimo lucida, comprende come l'eccesso non sia una buona cosa.
Viviamo in un'epoca eccessiva, tecologicamente rococò; un moderato ed intelligente uso delle cose ben venga, ma quando l'uso diventa abuso ecco che si perde di vista ogni sana cosa e il progresso a quel punto non è più dalla nostra parte ma contro.
La tecnologia dovrebbe aiutarci, favorirci, e fermarsi lì, a ciò che può facilitarci quel tanto in più. Non va bene andare oltre, chiedere di più, lasciarci sopraffare e spesso sostituire.
Sull'aspetto Estetico della cosa posso quindi anche concedere venia, quello è gusto soggettivo.
... ... ... Siii, però cavolo!...E' tutta colpa della nascita del design (estetica e funzionalità) e della produzione industriale!!!
Non c'è più il Tempo per dedicarsi ad un decorativismo così poco pratico.
Lo dico sempre, panta rei... Devo farci pace.
Destinata ad essere una disadattata. -__-
Mi chiedo se sia giusto finire per essere nostalgici di tempi che non si sono mai vissuti. E' facile perdersi in questo tipo di nostalgia, ed io mi ritrovo spesso a constatare il mio essere un'anacronismo vivente.
Sono nata nel momento sbagliato. Sento di vivere in un'epoca che non mi appartiene e far parte di una generazione che non mi rappresenta.
Ma poi finisco col chiedermi come io possa avere sentimenti nostalgici verso epoche di cui ho solo sentito parlare, in cui non sono mai stata, non ci ho mai vissuto!
Rischia di diventare una cosa ridicola forse?! Può suscitare una certa ilarità. Un pò patetico?! Cose della serie "Si stava meglio quando si stava peggio"... La cosa magari assume connotati di retorica.
Una volta a proposito di ciò qualcuno fece una similitudine azzeccatissima, davvero calzante...E' come sentirsi realizzati per aver fatto sesso con un'ottantenne che era bellissima da ragazza.
In effetti ha ragione... no, non avrebbe molto senso.
Poi a un certo punto i miei amici Palmipedoni mi hanno indicato che non è un male essere nostalgici di tempi mai effettivamente vissuti, senza dimenticare mai che ogni epoca ha avuto i propri lati negativi come positivi.... Solo che tendiamo a vedere e sottolineare nella nostra mente solo gli aspetti negativi del presente, e a gonfiare e idealizzare solo gli aspetti positivi del passato.
Dunque, mi fermo, cerco di restare razionale, e di non perdere di vista gli aspetti positivi di questa epoca.
...E mi dico che in effetti sarebbe anche una bella epoca per vivere, una bella epoca in cui essere nati, una bella epoca dove tante cose sarebbero possibili se le volessimo, un' epoca in cui sarebbe possibile cambiare tante cose che varrebbe la pena di cambiare.
In conclusione mi sono detta, non è ridicolo e fuori luogo essere nostalgici se questo serve ad ispirarci, a prendere il buono di ciò che è stato dimenticato.
...Inutile che mi arrampico però... la verità è che questo è anche un discorso di punti di vista. Ed il mio non è certo a favore di tecnologia iperabusata, ipercomunicazione, architettura e design minimal, nessuna inclinazione verso il decorativismo, produzione seriale, iperpraticità moderna, il reggiseno al posto delle scomodissime ma bellissime guepiere e biancheria annessa, la luce della taglia S di Enel preferita alle candele di cera, e la lista sarebbe ancora lunga.
Ma il discorso nostalgia del passato oltre a basarsi su un fattore Estetico e di gusto, (nel mio caso innatamente e irrimediabilmente anacronistico), è un fattore anche razionale e di ordine pratico, ovvero, la mia coscienza che presuntuosamente credo sia ancora un minimo lucida, comprende come l'eccesso non sia una buona cosa.
Viviamo in un'epoca eccessiva, tecologicamente rococò; un moderato ed intelligente uso delle cose ben venga, ma quando l'uso diventa abuso ecco che si perde di vista ogni sana cosa e il progresso a quel punto non è più dalla nostra parte ma contro.
La tecnologia dovrebbe aiutarci, favorirci, e fermarsi lì, a ciò che può facilitarci quel tanto in più. Non va bene andare oltre, chiedere di più, lasciarci sopraffare e spesso sostituire.
Sull'aspetto Estetico della cosa posso quindi anche concedere venia, quello è gusto soggettivo.
... ... ... Siii, però cavolo!...E' tutta colpa della nascita del design (estetica e funzionalità) e della produzione industriale!!!
Non c'è più il Tempo per dedicarsi ad un decorativismo così poco pratico.
Lo dico sempre, panta rei... Devo farci pace.
Destinata ad essere una disadattata. -__-
L'obitorio dei miei pensieri -byAmarantineMess-
A volte dimentico di vivere.
Mi stendo su un letto e dormo per ore, senza sonno.
Poi quando mi sveglio le cose non sono mai come le ho lasciate, il sole è tramontato, il mio corpo si è affamato, si è assetato, e tutta la gente che mi sta attorno è andata avanti, solo qualche ora avanti a me.
http://amaranthinemess.blogspot.com/2011/05/lobitorio-dei-miei-pensieri.html?showComment=1323310714141#c1790383462721685841
La casa degli specchi
Argomenti:
/Deliri Introspezioni e Contorsionismi
Mi chiedo se l'aria che respiro sia vera sul serio...il pc che ho in mano esista veramente... mi sto cominciando a domandare se tutto ciò che mi circonda in questo istante sia vero.
Qua i complottisti mi stanno mandando in crisi! Comincio a mettere in dubbio tutto.
...Nuova questa! -_- Bella poi!
"La Chiesa e tutte le istituzioni facenti capo ad essa, sono vittime di cospirazioni da parte dei media che con notizie, film, e via dicendo, ogni giorno hanno contribuito con la loro opera di denigrazione ad inculcare in noi povera inconsapevole massa ahimè ampiamente suggestionabile, l'idea negativa che abbiamo della Chiesa appunto!" Sostiene qualcuno...(il complottista religioso....)
Eh no!... non esistono fatti storici, non sono esistiti Giordano Bruno e Galileo Galilei.
Pare proprio che i media complottino su tutto, è tutta una realtà costruita quella che conosciamo! Muah! Viviamo in un grande Truman Show, vi pare?!
...Forse è proprio così... chi lo sa più ormai... Mi chiedo solo chi ci stia a capo a questo punto, chi sia il fortunato regista, colui che sarà dunque riuscito a mantenere intatta e pura la propria conoscenza e la propria posizione rispetto alla Realtà.
A quanto pare siamo sempre più controllati sotto ogni aspetto. Anche laddove sembri sorgere un'opportunità di libertà, di libertà d'espressione, è sempre tutto controllato, dicono!
Sono controllate le notizie, le immagini, le comuni considerazioni di fatti/eventi di portata storica, è tutto manipolato.
C'è chi dice che il latte uccide, chi dice no, chi non dice o non ne sa niente.
Chi avrà ragione? Chi no?
Ossantoddio, siamo in balia di una confusione incredibile.
Se comincio a pormi seriamente alcune domanade e altrettanto seriamente a voler assolutamente trovare risposte autentiche credo proprio che potrò dire addio alla mia salute mentale.
Ripeto sempre quanto confidi le mie speranze nelle capacità di pensiero e di elaborazione della mente umana, nella coscienza civile e umana, mi dico sempre che non dobbiamo dimentiarci di pensare, di porci domande, cercare risposte, e di non prendere ogni cosa come oro colato mantenendo coscienza critica.

..Ma mi sento davvero travolta in un vortice di irrealtà mista a realtà dove credo che sia ormai quasi impossibile capire davvero dove comincia l' una e finisce l'altra...per ogni aspetto di quello che oggi ci circonda. Un mixer, un frullato, una casa degli specchi in questo luna park del'esistenza.
Quasi non so più se sono vera anch'io.
Non è vero più niente. E' un effetto a catena e ormai tutto è un continuo riflesso di qualche altro, partito molto tempo fa.
Comunque... Tra attivisti e complottisti, visto che abbiamo bisogno di divertirci, di non sentir parlare di cose pesanti che non vogliamo vedere e di cui non ci vogliamo occupare, sciogliamoci definitivamente il cervello con questo qua...è davvero divertente.
Che poi... è Reale tutta sta pagliacciata o è tutta montatura anche questa?!
Non credo abbia importanza. Facciamoci una bella risata.
Tanto non lo sapremo mai.
Qua i complottisti mi stanno mandando in crisi! Comincio a mettere in dubbio tutto.
...Nuova questa! -_- Bella poi!
"La Chiesa e tutte le istituzioni facenti capo ad essa, sono vittime di cospirazioni da parte dei media che con notizie, film, e via dicendo, ogni giorno hanno contribuito con la loro opera di denigrazione ad inculcare in noi povera inconsapevole massa ahimè ampiamente suggestionabile, l'idea negativa che abbiamo della Chiesa appunto!" Sostiene qualcuno...(il complottista religioso....)
Eh no!... non esistono fatti storici, non sono esistiti Giordano Bruno e Galileo Galilei.
Pare proprio che i media complottino su tutto, è tutta una realtà costruita quella che conosciamo! Muah! Viviamo in un grande Truman Show, vi pare?!
...Forse è proprio così... chi lo sa più ormai... Mi chiedo solo chi ci stia a capo a questo punto, chi sia il fortunato regista, colui che sarà dunque riuscito a mantenere intatta e pura la propria conoscenza e la propria posizione rispetto alla Realtà.
A quanto pare siamo sempre più controllati sotto ogni aspetto. Anche laddove sembri sorgere un'opportunità di libertà, di libertà d'espressione, è sempre tutto controllato, dicono!
Sono controllate le notizie, le immagini, le comuni considerazioni di fatti/eventi di portata storica, è tutto manipolato.
C'è chi dice che il latte uccide, chi dice no, chi non dice o non ne sa niente.
Chi avrà ragione? Chi no?
Ossantoddio, siamo in balia di una confusione incredibile.
Se comincio a pormi seriamente alcune domanade e altrettanto seriamente a voler assolutamente trovare risposte autentiche credo proprio che potrò dire addio alla mia salute mentale.
Ripeto sempre quanto confidi le mie speranze nelle capacità di pensiero e di elaborazione della mente umana, nella coscienza civile e umana, mi dico sempre che non dobbiamo dimentiarci di pensare, di porci domande, cercare risposte, e di non prendere ogni cosa come oro colato mantenendo coscienza critica.

..Ma mi sento davvero travolta in un vortice di irrealtà mista a realtà dove credo che sia ormai quasi impossibile capire davvero dove comincia l' una e finisce l'altra...per ogni aspetto di quello che oggi ci circonda. Un mixer, un frullato, una casa degli specchi in questo luna park del'esistenza.
Quasi non so più se sono vera anch'io.
Non è vero più niente. E' un effetto a catena e ormai tutto è un continuo riflesso di qualche altro, partito molto tempo fa.
Comunque... Tra attivisti e complottisti, visto che abbiamo bisogno di divertirci, di non sentir parlare di cose pesanti che non vogliamo vedere e di cui non ci vogliamo occupare, sciogliamoci definitivamente il cervello con questo qua...è davvero divertente.
Che poi... è Reale tutta sta pagliacciata o è tutta montatura anche questa?!
Non credo abbia importanza. Facciamoci una bella risata.
Tanto non lo sapremo mai.
Se comunque vorrete farvi mandare in crisi da questi ComplottistiXCaso, solo per puro masochismo e curiosità, cliccate sul link per accedere al loro canale youtube... Non so fino a che punto ci si possa e ci di debba maciullare così il cervello, però è giusto cercare la Realtà, sempre. Anche in mezzo a un gran casino come oggi. Basta non cadere nella facile trappola del "vedo complotti ovunque".
...E purtroppo ormai è una gran confusione. Se volete provateci, solo non so se ne uscirete vivi.
...E purtroppo ormai è una gran confusione. Se volete provateci, solo non so se ne uscirete vivi.
L'unico consiglio, forse la cosa migliore, la chiave, è non credere mai veramente e completamente a niente, e mantenere un costante e salutare beneficio del dubbio.
Panta rei...Devo farci pace...
Le priorità sono cambiate.
I punti di vista sono cambiati.
L'arte si evolve ( o involve a seconda dei punti di vista), ma comunque cambia.
Panta rei, lo diceva Eraclito. (...Ecco una dimostrazione della pragmaticità, realtà e attuabilità della filosofia, insita nella realtà stessa. La filosofia è evidente!... ma questo è un altro discorso.)
Dicevo, forse non devo perdere di vista il fatto che le cose cambiano, alcune muoiono, ma più spesso lo fanno in parte. Forse non so accettarlo. ...No, non so accettarlo.
Ogni momento, epoca, ha i suoi lati negativi e positivi. Non devo dimenticarlo.
Seppure in tempi ormai obsoleti ci sia stato un determinato culto, ideale dell'immagine e della bellezza, avvalorata da oggetti (come i gioielli) posseduti e dalle circostanze da cui nasceva il bisogno in sè, anche allora il gioiello ad esempio non era un bene di consumo e per quanto ad una povera lavandaia sarebbe piaciuto di certo il gioiello della dama in carrozza, o del diplomatico di turno, avrebbe pensato che quelle non fossero cose per lei e che doveva riuscire a comprare il pane... Esattamente come oggi.
Il problema per alcuni tipi di beni, come i gioielli preziosi per fare un esempio, - ed ancor più quelli molto preziosi o ispirati ad uno stile classico -, è che non sono più attuali. O sono comunque cambiati per adattarsi ad abitudini diverse e situazioni diverse da quelle di un tempo. Non solo sulla produzione di massa, ma per forza di cose anche su quella destinata ad una clientela di nicchia.
Bisogna pensare a cose più pratiche e a una quotidianità diversa.
Non c'è l'esigenza, il bisogno di possedere un oggetto che mandi in estasi il nostro senso artistico, estetico o che ci faccia sentire più sicuri di noi stessi e affermi il nostro status symbol agli occhi altrui.
O meglio, mi correggo enormemente (poichè il culto dell'immagine, lo status symbol ed il bisogno di possedere oggetti praticamente non utili esiste eccome tuttoggi), questi beni sono stati SOSTITUITI da altri, nati dal cambiamento delle abitudini, degli ambienti, del Costume. E questo è un processo che non si può fermare... benchè evolva o involva, a seconda sempre del parere soggettivo.
Per quanto io appartenga alla seconda categoria di pensiero, non posso impormi su questo, nè farci nulla. Devo farci i conti.
Riuscirò mai a cedere?! ...Mi sentirei sconfitta nell'anima, andrei contro il mio senso estetico e inclinazione connaturata.
Cosa posso farci se sono un dannatissimo anacronismo vivente?!
I punti di vista sono cambiati.
L'arte si evolve ( o involve a seconda dei punti di vista), ma comunque cambia.
Panta rei, lo diceva Eraclito. (...Ecco una dimostrazione della pragmaticità, realtà e attuabilità della filosofia, insita nella realtà stessa. La filosofia è evidente!... ma questo è un altro discorso.)
Dicevo, forse non devo perdere di vista il fatto che le cose cambiano, alcune muoiono, ma più spesso lo fanno in parte. Forse non so accettarlo. ...No, non so accettarlo.
Ogni momento, epoca, ha i suoi lati negativi e positivi. Non devo dimenticarlo.
Seppure in tempi ormai obsoleti ci sia stato un determinato culto, ideale dell'immagine e della bellezza, avvalorata da oggetti (come i gioielli) posseduti e dalle circostanze da cui nasceva il bisogno in sè, anche allora il gioiello ad esempio non era un bene di consumo e per quanto ad una povera lavandaia sarebbe piaciuto di certo il gioiello della dama in carrozza, o del diplomatico di turno, avrebbe pensato che quelle non fossero cose per lei e che doveva riuscire a comprare il pane... Esattamente come oggi.
Il problema per alcuni tipi di beni, come i gioielli preziosi per fare un esempio, - ed ancor più quelli molto preziosi o ispirati ad uno stile classico -, è che non sono più attuali. O sono comunque cambiati per adattarsi ad abitudini diverse e situazioni diverse da quelle di un tempo. Non solo sulla produzione di massa, ma per forza di cose anche su quella destinata ad una clientela di nicchia.
Bisogna pensare a cose più pratiche e a una quotidianità diversa.
Non c'è l'esigenza, il bisogno di possedere un oggetto che mandi in estasi il nostro senso artistico, estetico o che ci faccia sentire più sicuri di noi stessi e affermi il nostro status symbol agli occhi altrui.
O meglio, mi correggo enormemente (poichè il culto dell'immagine, lo status symbol ed il bisogno di possedere oggetti praticamente non utili esiste eccome tuttoggi), questi beni sono stati SOSTITUITI da altri, nati dal cambiamento delle abitudini, degli ambienti, del Costume. E questo è un processo che non si può fermare... benchè evolva o involva, a seconda sempre del parere soggettivo.
Per quanto io appartenga alla seconda categoria di pensiero, non posso impormi su questo, nè farci nulla. Devo farci i conti.
Riuscirò mai a cedere?! ...Mi sentirei sconfitta nell'anima, andrei contro il mio senso estetico e inclinazione connaturata.
Cosa posso farci se sono un dannatissimo anacronismo vivente?!
Art Is Dead
Maledizione a me che non voglio credere e ammettere che l'Arte e il valore della Bellezza siano morti!
Dovrei smetterla di ostinarmi, mentire a me stessa, sforzarmi.
Dovrei smetterla di ostinarmi, mentire a me stessa, sforzarmi.
Chiariamo una cosa importante
Argomenti:
/Anacronismi,
/Deliri Introspezioni e Contorsionismi
Quando invece la filosofia è fondalmente pura realtà, non astratte farneticazioni senza fondamento.
La filosofia nasce dall'analisi della realtà, dal tentativo di eviscerarla.
Spiegarla. Comprenderla.
E la si dovrebbe applicare alla realtà, la filosofia,
La filosofia nasce dall'analisi della realtà, dal tentativo di eviscerarla.
Spiegarla. Comprenderla.
E la si dovrebbe applicare alla realtà, la filosofia,
per rendere l'esistenza più consapevole.
La vera filosofia è applicabile.
E' anche terra terra.
E' sempre attuale.
La filosofia parla del mondo.
E parla dell'uomo.
Sempre.
La filosofia non è parlare per parlare.
La vera filosofia è applicabile.
E' anche terra terra.
E' sempre attuale.
La filosofia parla del mondo.
E parla dell'uomo.
Sempre.
La filosofia non è parlare per parlare.
Cambiamento? Si, grazie
E' proprio vero che se si chiedesse ai cittadini se vorrebbero apparecchiature funzionali, energia solare e automobili efficienti la risposta unanime sarebbe "Certo!".
Ne sono convinta, e da tutto ciò che mi capita di leggere a proposito, questo tipo di risposta è palese ed innegabile.
Le forze, le condizioni che stanno annientando il Pianeta sono create dagli uomini. In noi dimora il problema così come anche la soluzione. E le soluzioni tecnologiche ci sarebbero. Come la soluzione di cui si parla nel video che vi ho linkato più giù.
Il problema rimane culturale, di informazione e soprattutto un problema condizionato dal denaro e dal potere.
Si romperà mai il ponte che separa l'opinione pubblica da tutti coloro i quali hanno come interesse primario quello dei soldi e del potere?! Un pugno di ignoranti o di "gnorri", ed io opterei più per la seconda opzione, pur non escludendo completamente la prima.
Dice bene qualcuno che su youtube commenta questo interessante video a proposito di un'invenzione lungimirante ed intelligente, che potrebbe portarci solo cose positive:
E non è per fare gli anarchici ed i sovversivi a titolo gratuito, ma perchè davvero le cose stanno così, noi siamo molti di più di "quei pochi" che tengono le redini e muovono i fili dell'economia, e l'unica cosa che possiamo fare è informarci, informare, dire quanto meno la nostra e cambiare quanto meno la mentalità, la cultura collettiva, smettendola di far manipolare le nostre conoscenze e la nostra informazione solo dai media tradizionali, dai telegiornali che raccontano mezze verità, e sì, anche dalle bufale di internet.
Ma quella di cui stiamo parlando non è una bufala, è un problema evidente, palese, che ci circonda ogni giorno di più, manifestandosi tragicamente, volenti o nolenti.
...Molti pensano stia piovendo troppo... Ah dannata natura!Natura capricciosa!

Ne sono convinta, e da tutto ciò che mi capita di leggere a proposito, questo tipo di risposta è palese ed innegabile.
Le forze, le condizioni che stanno annientando il Pianeta sono create dagli uomini. In noi dimora il problema così come anche la soluzione. E le soluzioni tecnologiche ci sarebbero. Come la soluzione di cui si parla nel video che vi ho linkato più giù.
Il problema rimane culturale, di informazione e soprattutto un problema condizionato dal denaro e dal potere.
Si romperà mai il ponte che separa l'opinione pubblica da tutti coloro i quali hanno come interesse primario quello dei soldi e del potere?! Un pugno di ignoranti o di "gnorri", ed io opterei più per la seconda opzione, pur non escludendo completamente la prima.
Dice bene qualcuno che su youtube commenta questo interessante video a proposito di un'invenzione lungimirante ed intelligente, che potrebbe portarci solo cose positive:
"Se venisse messa in commercio crollerebbe il mercato del petrolio e delle auto tradizionali, tutto a nostro vantaggio, ma a discapito di quei pochi padroni che ci governano."
E non è per fare gli anarchici ed i sovversivi a titolo gratuito, ma perchè davvero le cose stanno così, noi siamo molti di più di "quei pochi" che tengono le redini e muovono i fili dell'economia, e l'unica cosa che possiamo fare è informarci, informare, dire quanto meno la nostra e cambiare quanto meno la mentalità, la cultura collettiva, smettendola di far manipolare le nostre conoscenze e la nostra informazione solo dai media tradizionali, dai telegiornali che raccontano mezze verità, e sì, anche dalle bufale di internet.
Ma quella di cui stiamo parlando non è una bufala, è un problema evidente, palese, che ci circonda ogni giorno di più, manifestandosi tragicamente, volenti o nolenti.
...Molti pensano stia piovendo troppo... Ah dannata natura!Natura capricciosa!

Social Merdwork
Tutti lo odiano, tutti lo vogliono.
Mi chiedo, ma cosa vi lamentate a fare di quanto schifo faccia ogni nuovo ennesimo inutile aggiornamento di una piattaforma come quella del ben noto ed indispensabile Facebook, di cui da una parte mi secco anche a parlare, perchè credo che gli si dia tutti troppa importanza e mi rendo conto in questa occasione di dargliene anche io, parlandone.
...Ok diamogli questa importanza per una volta.
Da notare, dicevo, come si vedano in giro continue lamentele riguardo la chat, riguardo la visualizzazione foto, le impostazioni, la grafica, la privacy, TUTTO!
VE LO APPIOPPANO LO STESSO avete detto bene!!! Lo criticate, vi fa schifo, fanno schifo i programmatori strafatti, ma imperterriti continuate a NON POTERNE FARE A MENO.
Ora mi dico io... ma che assurdo genio del male è colui che sta dietro ad una macchina così potente? A livello socio-psico-economico-antopologico! E quali misere menti popolano questo povero maledetto pianeta?! Delle menti che a poco valgono se hanno sì la capacità di comprendere che qualcosa non gli stia bene ma di non essere capace di disfarsene? Di poter scegliere se gli piace oppure no? VI VA BENE TUTTO! Potrebbero anche incularvi, ve ne rendereste conto, lamentereste, ma imperterriti non cambiereste strada.
Per quale motivo sono tutti così inesorabilmente, irrimediabilmente incatenati, avvinghiati da un sistema che forse non gli sta neanche del tutto bene e non è fatto su misura per le proprie preferenze?
Quale magia è questa? Capace di tenere fidelizzate a sè delle menti che ammettono di non essere soddisfatte del prodotto di cui usufruiscono, senza potervi rinunciare. Ma cosa vi darà mai in cambio per tenervi così legati nonostante tutto?
Che poi lo ha detto chiaramente a proposito di privacy "Zuckscassalaminchia" che "E' finita l'era della privacy" " Non ha più senso parlare di riservatezza online, le norme sociali sono cambiate", dunque facendone uso (di FB) approvate anche questa filosofia, e FB nei suoi continui e costanti aggiornamenti si sta evolvendo sempre più verso questa direzione, fateci caso.
Ma questo è un altro argomento, e forse tornerò a dare importanza a questo fortunato ma (per me) negativo fenomeno.
Mi comincio a chiedere se questi geni di programmatori non si divertano proprio a farlo apposta. Tanto sanno di non dovervi piacere per forza. Gli rimarrete immancabilmente fedeli.
Mi chiedo, ma cosa vi lamentate a fare di quanto schifo faccia ogni nuovo ennesimo inutile aggiornamento di una piattaforma come quella del ben noto ed indispensabile Facebook, di cui da una parte mi secco anche a parlare, perchè credo che gli si dia tutti troppa importanza e mi rendo conto in questa occasione di dargliene anche io, parlandone.
...Ok diamogli questa importanza per una volta.
Da notare, dicevo, come si vedano in giro continue lamentele riguardo la chat, riguardo la visualizzazione foto, le impostazioni, la grafica, la privacy, TUTTO!
VE LO APPIOPPANO LO STESSO avete detto bene!!! Lo criticate, vi fa schifo, fanno schifo i programmatori strafatti, ma imperterriti continuate a NON POTERNE FARE A MENO.
Ora mi dico io... ma che assurdo genio del male è colui che sta dietro ad una macchina così potente? A livello socio-psico-economico-antopologico! E quali misere menti popolano questo povero maledetto pianeta?! Delle menti che a poco valgono se hanno sì la capacità di comprendere che qualcosa non gli stia bene ma di non essere capace di disfarsene? Di poter scegliere se gli piace oppure no? VI VA BENE TUTTO! Potrebbero anche incularvi, ve ne rendereste conto, lamentereste, ma imperterriti non cambiereste strada.
Per quale motivo sono tutti così inesorabilmente, irrimediabilmente incatenati, avvinghiati da un sistema che forse non gli sta neanche del tutto bene e non è fatto su misura per le proprie preferenze?
Quale magia è questa? Capace di tenere fidelizzate a sè delle menti che ammettono di non essere soddisfatte del prodotto di cui usufruiscono, senza potervi rinunciare. Ma cosa vi darà mai in cambio per tenervi così legati nonostante tutto?
Che poi lo ha detto chiaramente a proposito di privacy "Zuckscassalaminchia" che "E' finita l'era della privacy" " Non ha più senso parlare di riservatezza online, le norme sociali sono cambiate", dunque facendone uso (di FB) approvate anche questa filosofia, e FB nei suoi continui e costanti aggiornamenti si sta evolvendo sempre più verso questa direzione, fateci caso.
Ma questo è un altro argomento, e forse tornerò a dare importanza a questo fortunato ma (per me) negativo fenomeno.
Mi comincio a chiedere se questi geni di programmatori non si divertano proprio a farlo apposta. Tanto sanno di non dovervi piacere per forza. Gli rimarrete immancabilmente fedeli.
Chi l'ha detto che la notte si dorme?!
Argomenti:
/Deliri Introspezioni e Contorsionismi
Non conosco nessuno che dichiari di manifestare forte disagio nel "rispettare" il convenzionale ciclo vitale, che prevede come usuale l'attività durante le ore diurne ed il riposo in quelle notturne.
Con probabilità è un disagio che non si manifesta usualmente e pertanto non si pone il problema. Anzi, automaticamente la convenzione nasce proprio dal fatto che vada diffusamente bene così.Ma come in ogni cosa esistono le eccezioni. Ed è questo il mio caso.
Ma non mi sento tanto strana per questo. Appunto ci sono le eccezioni, valide anch'esse per quanto in minoranza.
Ci sono animali, piante e fiori che acquisiscono forza vitale e potenziano i propri sensi e bisogni proprio quando il sole sta dalla parte opposta del globo.
Non perchè vogliano essere degli alternativi della natura. Ma perchè è la natura stessa ad avere due aspetti, sempre.
La notte è solo un'apparente morte, un'apparente immobilità, che freme in realtà di silenziosa e discreta azione.
Devo assolutamente confessarlo, è più forte di me, ma non riesco a far parte di quella grossa fetta di umanità che ritiene consueto e necessario il bisogno biologico di attivarsi con il giorno.
Al contrario, ogni mio senso, percezione, si amplifica e rafforza con l'arrivo della sera, inspiegabilmente. Come inspiegabilmente è il contrario per la maggior parte degli uomini.
E non è pigrizia, vi assicuro!
Pur sforzandomi di inculcare al mio sistema nervoso un ritmo biologico basato sul sole, questo non vuole proprio saperne; ne soffrirà sempre con la conseguente rovinosa produzione di stati psico-emotivi di ansia e stress, di deficit del mio umore, della mia attenzione, della mia memoria e del mio stato psico-fisico in generale, poichè è proprio durante il ritmo circadiano che il nostro cervello secerne o meno le sostanze necessarie che ci permettono di stare bene e funzionare.
Mi sono ritrovata ad approfondire la questione...
" I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso "orologio interno" all'organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come laluce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio mancanza di luce) i ritmi continuano ad essere presenti, MA il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore." [..]
[from: Wikipedia--->Ritmo Circadiano]
Ma perchè si parla tanto dell'importanza della luce nell'orologio biologico, quando il mio cervello è la dimostrazione lampante del rifiuto che si innesca non appena cominciano ad apparire i segni di un nuovo dì.
E non è un "problema" recente il mio. Ci ho sempre sofferto. "Sofferto", più che altro perchè il non potersi adattare ad un sistema convenzionale crea difficoltà pratiche evidenti.
E' risaputo (o forse no) che la quantità e la qualità del sonno necessarie all'individuo siano assai soggettive.
Mi consolo così.
D'accordo, potrebbero essere banalissimi "Disturbi del sonno", o quantomeno nel sistema convenzionale!
Ma che ci posso fare se comincio a sentirmi bene e viva quando cala il buio, quando i rumori pian piano cessano per diventare silenzio assoluto, quando tutto sembra immobile, quando sento egocentristicamente di esistere solo io e di bearmene, quando sento inspiegabilmente che potrei fare qualunque cosa, emanando energia come il gelsomino emana il suo inconfondibile inebriante profumo;
e che ci posso fare se vivo come un'autentica violenza, uno stupro, il cercare di rientrare in un'abitudine che non sento a me congeniale!?
Potrà essere erroneamente considerato sintomo di delirio di onnipotenza da i più psicologi tra voi, miei lettori, ma chi lo sà.. non ne escludo la plausibilità, non peccando di arroganza.
Se anche voi fate parte di questa allegra categoria, intanto auguri, e poi fatemi sapere se ve la cavate! Io ci provo.
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