Questo video è del 1992.
Non l'avrei mai mai detto.
Molto toccante. Peccato da allora non sia cambiato nulla.
Anzi, no. Non siamo più cinque miliardi di anime (dannate) su questa terra, ma sette. Per il resto, i problemi che c'erano allora non si sono risolti o fermati. Sono andati avanti... come se questa audace bambina non avesse mai parlato.
Vorrei avere la sua stessa forza e la sua stessa fiducia negli altri, vorrei che la rabbia non mi accecasse e che la paura non mi impedisse di dire al mondo ciò che sento.
OK, ne parlo, come faccio qui, ma lo faccio davvero sfiduciata e convinta che si stia andando inesorabilmente verso la fine. Siamo agli sgoccioli, ma agiamo come se avessimo tutto il tempo del mondo.
Mi colpisce questa bambina, che nel preistorico 1992, quando non si pensava minimamente a preoccuparsi di crisi ambientale, quando si era ancora lontani dai grossissimi problemi di oggi, crea un gruppo ambientalista per sensibilizzare i propri coetanei, coi quali addirittura racimola denaro sufficiente per poter accedere e tenere un discorso di fronte alle Nazioni Unite! Che lungimiranza!
Beh, c'è da dire che è cresciuta con gli occhi aperti... il padre era genetista e ambientalista e dunque l'avrà illuminata a dovere col dovuto anticipo.
Vorrei scriverle una mail, e domandarle come fa ancora a crederci.
...Da piccola forse Severn Suzuki non sapeva che quel mondo meraviglioso di cui parlava e che potrebbe essere se si impiegassero le nostre risorse e forze per cercare risposte ambientali, e siglare accordi anzi che fare guerre, non potrà mai esistere, perchè va in conflitto con gli interessi economici e di potere di piccoli ma potenti gruppi di persone a cui siamo inconsapevolmente sottomessi e ai quali dobbiamo dire grazie per il sistema che hanno creato e nel quale ci hanno imprigionati.
Già, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!
Oggi sicuramente lo sa, ma imperterrita continua a crederci.
© Pallido, diafano/ Che nella notte riluci di latte/ E verso il tetto blu zaffiro del mondo/ Emani di suadente aulenza,/ Schiudi le tue labbra al calar del fulgore,/ Quando tutto muore. ©
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Non voglio i polmoni blu, li voglio verdi!
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Da piccola mia madre mi raccontava di un'esperienza che evidentemente doveva averla colpita ai tempi...Era quando frequentava l'università e durante un laboratorio di Anatomia, se non sbaglio, vide il cadavere sezionato di una donna, con i polmoni di colore blu.
La prof allora disse, con aria distaccata, quasi stesse parlando di che tempo facesse, che probabilmente quella donna era stata una fumatrice.
Da allora non mi sono mai tolta dalla mente l'immagine di polmoni blu. A metà tra l'essere affascinata, impressionata e ovviamente anche disgustata...
Ogni tanto ci ripenso ancora.
Vi starete dicendo, ma che cose assurde da raccontare a una bimbetta, no?! Che ci volete fare...mia madre...
...Dimentichiamo che purtroppo qualsiasi nostra azione oggi produce sull'ambiente un impatto enorme, fatto di tanti piccoli normalissimi e apparentemente innoqui gesti che moltiplicati, ci stanno portando verso la fine.
(Sù! Non voglio cominciare un discorso apocalittico! Nè fare ramanzine ai nicotina-dipendenti...)
... Si, anche io con questo blog, con l'uso del mio pc, della corrente elettrica necessaria a farlo funzionare e dell'energia necessaria per il funzionamento dei server, piano piano, in modo (apparentemente) invisibile contribuisco all'accumulo di anidride carbonica (la famosissima Co2) che sempre più velocemente, ve ne sarete accorti, sta surriscaldando il Pianeta, e manifestandosi con eventi di natura calamitosa o climaticamente insolita, sempre più frequenti e sparsi.
Nel mio piccolo, ho scelto di aderire ad una iniziativa di per sè molto interessante. E' l' iniziativa 1Blog = 1Albero del sito Doveconviene.it.
Con un semplice clic, dando lo spunto e l'occasione per non dimenticarci di parlare di ambiente e del problema anidride carbonica, facendo conoscere ad altri l'iniziativa e quindi dando modo di palre a catena di questo problema, l'iniziativa si propone di piantare un albero per ogni blog sensibile a questa tematica.
"Il mio blog è CO2 neutral" è un iniziativa che si propone di compensare le emissioni di CO2, ovvero di anidride carbonica, prodotte da un blog piantando un albero.
Quando un blog aderisce all' iniziativa Doveconviene.it, in collaborazione con iplantatree.org pianterà un albero in una zona interessata da un progetto di riforestazione.
Partecipare è assolutamente gratuito, ma anche doveroso, infatti pochi sanno che ogni anno un blog o un sito internet producono una media di 3,6 Kg di CO2 e che un albero basterebbe per rendere questo impatto sul' ambiente assolutamente favorevole, infatti un solo albero può assorbire annualmente tra i 5 e i 10 Kg di anidride carbonica. Basta poco per aderire e per eliminare l' impronta ecologica del tuo blog.
Doveconviene.it è amico dell'ambiente, aiuta a mantenere il pianeta più verde e scoraggia lo spreco di carta per fini pubblicitari.
Per ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle zone sotto tutela visita: http://www.iplantatree.org/project/7
Sappiamo che importanza ha un semplice, verdissimo albero?
Avere coscienza ecologica non è una religione, un credo, dovrebbe essere un dato di fatto, perchè abbiamo dimenticato la connessione che abbiamo con la natura, ponendoci al di sopra, considerandoci qualcosa di staccato da essa, e questo pensiero perverso ci sta portando sempre più evidentemente verso la distruzione. Sarebbe meglio cominciare a farci i conti.
Ascoltate queste brevissime illuminanti parole, durano appena 3minuti:
Molti non sanno che abbattendo alberi irresponsabilmente il danno che ne ricaviamo è devastante.
Non è per fare i fligli dei fiori, ma l'ignoranza ci ha portato a togliere alberi, alberi che servono a ripulire l'aria che respiriamo e regolare la temperatura dell'atmosfera che ci permette di vivere su questa Terra. Atmosfera che determina la presenza/assenza e la portata delle piogge, alberi che stavano sulle montagne e che con la comparsa di piogge anomale ora non possono più trattenere l'acqua, l'acqua che porta terra, che diventa fango e che spazza via ogni cosa che abusivamente ed irresponsabilmente abbiamo costruito. Acqua sporca che finisce per contaminare i fiumi, ed infine i mari.
Ed il ciclo di distruzione non si fermerebbe certo qui, ma mi dilungherei ancora molto.
Provate a ragionare sulla serie di effetti negativi a catena che scaturiscono dalla semplice eliminazione di uno stupidissimo albero, e a quanto quindi può servire piantarne anche solo uno.
La natura fa per noi enormemente di più di quello che pensiamo. Noi siamo ormai fuori dalla natura e se non la rivalutiamo, quello che conosciamo è destinato a finire.
Non sono teorie, non è religione, non si può credere o non credere al disastro ecologico. Ce l'abbiamo sotto agli occhi e i dati, scientifici, per il futuro prossimo parlano molto chiaro.
Pensateci...forse non sta solo piovendo troppo...
Che c'entreranno quindi alla fine i polmoni blu di una fumatrice morta e sezionata con gli un'iniziativa da hippie? Beh penso sia abbastanza chiaro che durante la scelta di un titolo per il mio post, ragionavo sui polmoni verdi del pianeta, sulla forestazione, e a proposito di polmoni non ho potuto fare a meno di ripensare ancora una volta a quella traumatica storia sui polmoni blu di mia madre! Come potevo non raccontarvela?
La prof allora disse, con aria distaccata, quasi stesse parlando di che tempo facesse, che probabilmente quella donna era stata una fumatrice.
Da allora non mi sono mai tolta dalla mente l'immagine di polmoni blu. A metà tra l'essere affascinata, impressionata e ovviamente anche disgustata...
Ogni tanto ci ripenso ancora.
Vi starete dicendo, ma che cose assurde da raccontare a una bimbetta, no?! Che ci volete fare...mia madre...
...Dimentichiamo che purtroppo qualsiasi nostra azione oggi produce sull'ambiente un impatto enorme, fatto di tanti piccoli normalissimi e apparentemente innoqui gesti che moltiplicati, ci stanno portando verso la fine.
(Sù! Non voglio cominciare un discorso apocalittico! Nè fare ramanzine ai nicotina-dipendenti...)
... Si, anche io con questo blog, con l'uso del mio pc, della corrente elettrica necessaria a farlo funzionare e dell'energia necessaria per il funzionamento dei server, piano piano, in modo (apparentemente) invisibile contribuisco all'accumulo di anidride carbonica (la famosissima Co2) che sempre più velocemente, ve ne sarete accorti, sta surriscaldando il Pianeta, e manifestandosi con eventi di natura calamitosa o climaticamente insolita, sempre più frequenti e sparsi.
Nel mio piccolo, ho scelto di aderire ad una iniziativa di per sè molto interessante. E' l' iniziativa 1Blog = 1Albero del sito Doveconviene.it.
Con un semplice clic, dando lo spunto e l'occasione per non dimenticarci di parlare di ambiente e del problema anidride carbonica, facendo conoscere ad altri l'iniziativa e quindi dando modo di palre a catena di questo problema, l'iniziativa si propone di piantare un albero per ogni blog sensibile a questa tematica."Il mio blog è CO2 neutral" è un iniziativa che si propone di compensare le emissioni di CO2, ovvero di anidride carbonica, prodotte da un blog piantando un albero.
Quando un blog aderisce all' iniziativa Doveconviene.it, in collaborazione con iplantatree.org pianterà un albero in una zona interessata da un progetto di riforestazione.
Partecipare è assolutamente gratuito, ma anche doveroso, infatti pochi sanno che ogni anno un blog o un sito internet producono una media di 3,6 Kg di CO2 e che un albero basterebbe per rendere questo impatto sul' ambiente assolutamente favorevole, infatti un solo albero può assorbire annualmente tra i 5 e i 10 Kg di anidride carbonica. Basta poco per aderire e per eliminare l' impronta ecologica del tuo blog.
Doveconviene.it digitalizza tutti i volantini delle principali catene commerciali e li pubblica online per evitare lo spreco di carta (Trony, Esselunga, Expert solo per citarne alcune) rendendoli così sempre disponibili, in qualunque luogo.
Se siete curiosi di sapere quale supermercato è aperto domenica oppure se state per uscire e volete sapere se potete trovare aperto un determinato negozio e siete curiosi di sapere in quale catena di elettronica recarvi basta accedere al sito e fare una veloce ricerca. Inoltre Doveconviene.it ha realizzato un'applicazione per tablet e smartphone, rendendo accessibili tutte le informazioni utili anche quando non sei a casa, permettendo di sfogliare i volantini con un'esperienza d'uso senza precedenti.
Doveconviene.it è amico dell'ambiente, aiuta a mantenere il pianeta più verde e scoraggia lo spreco di carta per fini pubblicitari.
Per ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle zone sotto tutela visita: http://www.iplantatree.org/project/7
Sappiamo che importanza ha un semplice, verdissimo albero?
Avere coscienza ecologica non è una religione, un credo, dovrebbe essere un dato di fatto, perchè abbiamo dimenticato la connessione che abbiamo con la natura, ponendoci al di sopra, considerandoci qualcosa di staccato da essa, e questo pensiero perverso ci sta portando sempre più evidentemente verso la distruzione. Sarebbe meglio cominciare a farci i conti.
Ascoltate queste brevissime illuminanti parole, durano appena 3minuti:
(Film-documentario "L'undicesima ora")
Non è per fare i fligli dei fiori, ma l'ignoranza ci ha portato a togliere alberi, alberi che servono a ripulire l'aria che respiriamo e regolare la temperatura dell'atmosfera che ci permette di vivere su questa Terra. Atmosfera che determina la presenza/assenza e la portata delle piogge, alberi che stavano sulle montagne e che con la comparsa di piogge anomale ora non possono più trattenere l'acqua, l'acqua che porta terra, che diventa fango e che spazza via ogni cosa che abusivamente ed irresponsabilmente abbiamo costruito. Acqua sporca che finisce per contaminare i fiumi, ed infine i mari.
Ed il ciclo di distruzione non si fermerebbe certo qui, ma mi dilungherei ancora molto.
Provate a ragionare sulla serie di effetti negativi a catena che scaturiscono dalla semplice eliminazione di uno stupidissimo albero, e a quanto quindi può servire piantarne anche solo uno.
La natura fa per noi enormemente di più di quello che pensiamo. Noi siamo ormai fuori dalla natura e se non la rivalutiamo, quello che conosciamo è destinato a finire.
Non sono teorie, non è religione, non si può credere o non credere al disastro ecologico. Ce l'abbiamo sotto agli occhi e i dati, scientifici, per il futuro prossimo parlano molto chiaro.Pensateci...forse non sta solo piovendo troppo...
Che c'entreranno quindi alla fine i polmoni blu di una fumatrice morta e sezionata con gli un'iniziativa da hippie? Beh penso sia abbastanza chiaro che durante la scelta di un titolo per il mio post, ragionavo sui polmoni verdi del pianeta, sulla forestazione, e a proposito di polmoni non ho potuto fare a meno di ripensare ancora una volta a quella traumatica storia sui polmoni blu di mia madre! Come potevo non raccontarvela?
Cambiamento? Si, grazie
E' proprio vero che se si chiedesse ai cittadini se vorrebbero apparecchiature funzionali, energia solare e automobili efficienti la risposta unanime sarebbe "Certo!".
Ne sono convinta, e da tutto ciò che mi capita di leggere a proposito, questo tipo di risposta è palese ed innegabile.
Le forze, le condizioni che stanno annientando il Pianeta sono create dagli uomini. In noi dimora il problema così come anche la soluzione. E le soluzioni tecnologiche ci sarebbero. Come la soluzione di cui si parla nel video che vi ho linkato più giù.
Il problema rimane culturale, di informazione e soprattutto un problema condizionato dal denaro e dal potere.
Si romperà mai il ponte che separa l'opinione pubblica da tutti coloro i quali hanno come interesse primario quello dei soldi e del potere?! Un pugno di ignoranti o di "gnorri", ed io opterei più per la seconda opzione, pur non escludendo completamente la prima.
Dice bene qualcuno che su youtube commenta questo interessante video a proposito di un'invenzione lungimirante ed intelligente, che potrebbe portarci solo cose positive:
E non è per fare gli anarchici ed i sovversivi a titolo gratuito, ma perchè davvero le cose stanno così, noi siamo molti di più di "quei pochi" che tengono le redini e muovono i fili dell'economia, e l'unica cosa che possiamo fare è informarci, informare, dire quanto meno la nostra e cambiare quanto meno la mentalità, la cultura collettiva, smettendola di far manipolare le nostre conoscenze e la nostra informazione solo dai media tradizionali, dai telegiornali che raccontano mezze verità, e sì, anche dalle bufale di internet.
Ma quella di cui stiamo parlando non è una bufala, è un problema evidente, palese, che ci circonda ogni giorno di più, manifestandosi tragicamente, volenti o nolenti.
...Molti pensano stia piovendo troppo... Ah dannata natura!Natura capricciosa!

Ne sono convinta, e da tutto ciò che mi capita di leggere a proposito, questo tipo di risposta è palese ed innegabile.
Le forze, le condizioni che stanno annientando il Pianeta sono create dagli uomini. In noi dimora il problema così come anche la soluzione. E le soluzioni tecnologiche ci sarebbero. Come la soluzione di cui si parla nel video che vi ho linkato più giù.
Il problema rimane culturale, di informazione e soprattutto un problema condizionato dal denaro e dal potere.
Si romperà mai il ponte che separa l'opinione pubblica da tutti coloro i quali hanno come interesse primario quello dei soldi e del potere?! Un pugno di ignoranti o di "gnorri", ed io opterei più per la seconda opzione, pur non escludendo completamente la prima.
Dice bene qualcuno che su youtube commenta questo interessante video a proposito di un'invenzione lungimirante ed intelligente, che potrebbe portarci solo cose positive:
"Se venisse messa in commercio crollerebbe il mercato del petrolio e delle auto tradizionali, tutto a nostro vantaggio, ma a discapito di quei pochi padroni che ci governano."
E non è per fare gli anarchici ed i sovversivi a titolo gratuito, ma perchè davvero le cose stanno così, noi siamo molti di più di "quei pochi" che tengono le redini e muovono i fili dell'economia, e l'unica cosa che possiamo fare è informarci, informare, dire quanto meno la nostra e cambiare quanto meno la mentalità, la cultura collettiva, smettendola di far manipolare le nostre conoscenze e la nostra informazione solo dai media tradizionali, dai telegiornali che raccontano mezze verità, e sì, anche dalle bufale di internet.
Ma quella di cui stiamo parlando non è una bufala, è un problema evidente, palese, che ci circonda ogni giorno di più, manifestandosi tragicamente, volenti o nolenti.
...Molti pensano stia piovendo troppo... Ah dannata natura!Natura capricciosa!

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